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  • La storia di Claudio




    Reputo estremamente doloroso ripercorrere tutto quello che ho passato ...dal primo infarto dove al pronto soccorso mi rimandavano a casa incavolati perché pensavano fossero crisi di ansia, gli esami davano falsi negativi ma i sintomi dolorosissimi li percepivo tutti. Solo dopo due giorni e quattro volte al pronto soccorso mi hanno ricoverato: 4 stent per riaprire l’arteria coronarica sinistra completamente otturata. Al lavoro, dove vengo colto da un malore per due volte e non mi viene riconosciuto la causa di servizio, vengo sbattuto fuori dopo un anno e mezzo di ricoveri e convalescenze facendomi perdere più di 600 euro di pensione per non aver potuto continuare per un altro anno e mezzo. Le cure mi causano problemi di memoria orribili, perdo la memoria per giorni interi e non ne ho assolutamente ricordo... è orribile perdere giorni della tua vita e non ricordare assolutamente nulla di quanto sia accaduto. Tra interventi ed esplorative sono finito dieci volte sul tavolo operatorio. Sai che devi stare sveglio mentre entrano con delle sonde dentro il tuo corpo, è bruttissimo. Il tuo sangue che fa la pizzetta dove entra in arteria, ore ad assistere a ciò che il chirurgo esegue all'interno del tuo cuore. Quando finisci, la tensione ti ha distrutto, ma quello che accade durante le crisi è nulla, la vita quotidiana è il vero inferno, cambia tutto all'inizio: ti affatichi per nulla, hai paura costantemente, cambi abitudini come se fossero vestiti vecchi, troppe pillole mettono a dura prova il tuo stomaco ed il tuo intestino nonostante tutti i protettori gastrici che ingerisci. Questo stato di sentirsi in balia del destino per i primi anni, poi all'improvviso ritorni in te, ti accorgi che altri hanno sofferto quanto e più di te, ti rendi conto che comunque sei vivo e che non è giusto pensare sempre in maniera pessimista. Questo rende la tua vita inutile ed avvelena inesorabilmente la vita di chi ti ama. Mi sono rimboccato le maniche, ho iniziato a  non correre più per ogni piccolo dolore al pronto soccorso, pian pianino ho reso partecipe i miei familiari di questo cambiamento e subito mi sono reso conto di quanto i loro visi fossero più sereni. Oggi a distanza di 5 anni dall'inizio della mia odissea sono una persona tranquilla che si gode la propria famiglia serenamente, faccio finalmente progetti per il futuro come se dovessi vivere in eterno, mi sono dato al giardinaggio e ciò mi infonde un senso di pace e tranquillità incredibile...mi sto godendo la vita che mi è stata ridonata minuto per minuto ed è bellissimo.


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